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Comunicato Stampa

COME E' PROFONDO IL MARE

Il lato oscuro del Mar Mediterraneo. Gli ecosistemi profondi del nostro mare.

Tempo di lettura: 3 minuti

IL MARE PROFONDO E I SUOI ECOSISTEMI


Il deep-sea, mare profondo, comprende le acque ed i sedimenti che si trovano al di sotto dei 200 m di profondità; ospita una grande diversità di ecosistemi e specie.

E’ la parte più estesa del nostro pianeta, coprendo oltre il 65% della superficie terrestre ed ospita il 95% della biosfera globale; tuttavia, resta ancora uno dei luoghi meno indagati e conosciuti.

Il Mar Mediterraneo occupa solo lo 0,8% della superficie e il 0,3% del volume degli oceani.

E’ stato definito da alcuni studiosi come un “oceano in miniatura” e per questo può essere utilizzato come modello per anticipare la risposta degli oceani globali a vari tipi di pressioni umane.

La sua profondità media è di 1.500 m (contro i 3.750 m degli oceani globali);

il punto più profondo registrato raggiunge gli oltre 5.000 m nell’Abisso  Calypso al largo del Mar Ionio.

ECOSITEMI MARINI PROFONDI DEL MEDITERRANEO


Anche nel Mar Mediterraneo, come nel resto degli oceani, gli ambienti profondi pur rimanendo fino ad ora poco noti, sono i protagonisti.

Costituiscono infatti circa il 78% della sua superficie caratterizzati da una grande eterogeneità di habitat, come canyon e montagne sottomarine, vulcani di fango e ambienti estremi come i camini idrotermali, le fuori uscite di gas freddi e i bacini anossici ipersalini.

Tali ambienti estremi creano complesse strutture, come quelle formate dai coralli profondi, che favoriscono la biodiversità.

Anche gli habitat di fondali molli, apparentemente desertici, ospitano specie e habitat unici e vulnerabili (ad esempio campi di spugne, praterie di gorgonie e pennatulacei).

UN MAR MEDITERANEO ANCORA DA SCOPRIRE


A causa della vastità degli abissi oceanici, le nostre conoscenze sono ancora agli inizi. Stime recenti indicano che il Mediterraneo profondo può ospitare quasi 3.000 specie contro le 17.000 specie stimate per l'intero bacino

La maggior parte di queste sono ancora sconosciute alla scienza

Negli ultimi decenni, le nuove tecnologie hanno permesso agli scienziati di indagare aree sempre più profonde e inesplorate, scoprendo nuove specie e migliorando la nostra comprensione del funzionamento degli ecosistemi e dei beni e servizi che gli ecosistemi profondi forniscono. Queste scoperte hanno aumentato la consapevolezza che gli ecosistemi di acque profonde sono unici sulla Terra, ma fragili allo stesso tempo.

GLI IMPATTI DELL'UOMO SUGLI ECOSISTEMI DI PROFONDITA'


Negli ultimi anni, l’impatto della pesca di fondo, le trivellazioni e lo sfruttamento delle risorse naturali si è spinto fino alle maggiori profondità, alterando il funzionamento dell’oceano globale.  A questo si aggiunge l’effetto dei cambiamenti climatici, l’acidificazione e la riduzione dell’ossigeno disciolto nelle sue acque.

La conseguenza è una migrazione silente di molte specie verso le alte latitudini e verso le acque profonde alla ricerca di temperature più basse. Ma il quadro generale vede anche una progressiva desertificazione degli abissi, sempre più poveri e inospitali.

Gli ambienti profondi del Mediterraneo non fanno eccezione

ma alcune aree potrebbero diventare rifugi climatici per molte specie

Attualmente meno del 2% delle aree marine oltre le giurisdizioni nazionali, per lo più costituite da ambienti profondi, sono protette.

Nel Mediterraneo vige dal 2005 il divieto di pesca a strascico oltre i 1.000 m di profondità, ma questa misura non tutela la varietà di ecosistemi vulnerabili e habitat sensibili che si trovano a profondità inferiori.

Per questo MedReAct ha proposto di estendere il divieto di pesca a strascico oltre i 600 metri, misura che contribuirebbe in maniera significativa al raggiungimento degli obiettivi internazionali di tutela del 30% de Mediterraneo entro il 2030.

LA PETIZIONE PER GLI ECOSISTEMI PROFONDI DEL MEDITERRANEO


L'incontro “Come è profondo il Mare”, rientra tra gli eventi di MedReAct per richiamare l'attenzione sulla necessita' di azioni urgenti per la tutela del nostro mare. 

Se vuoi firmare la petizione di MedReAct per la promozione di nuove riserva marine nel Mediterraneo clicca in basso.

NOTE


MedReAct ha richiesto di partecipare all'edizione del Festival della Scienza 2023, che si terrà a Genova dal 28 Ottobre al 5 Novembre con l'evento "Come è profondo il mare - Il lato oscuro del Mediterraneo" per esplorare gli abissi profondi con il Prof. Roberto Danovaro e Roberto Mezzalama (autore del libro Il Clima che cambia l'Italia).

Ulteriori aggiornamenti sull'esito della partecipazione al Festival della Scienza saranno comunicati su questa pagina.

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