Pesca illegale nel Mediterraneo: 15 anni di inadempienza nell'applicazione del divieto di strascico nelle aree marine Natura 2000

Lisbona, 30 giugno 2022 - Nel 2006 l’Unione Europea ha introdotto nel Mediterraneo il divieto di strascico nei siti marini Natura 2000, istituiti per tutelare alcuni tra gli habitat  più sensibili all’impatto della pesca di fondo, come le fanerogame marine (tra cui la Posidonia oceanica), gli habitat coralligeni e i letti di maërl, nell’ambito del Regolamento europeo sulla pesca mediterranea (Regolamento EC 1967/2006). Eppure a quindici anni di distanza questo divieto non viene pienamente applicato dagli stati membri dell’UE e la pesca a strascico continua ad operare indisturbata in aree che prevedono la massima tutela da questo tipo di pesca.

La denuncia arriva da MedReAct nel corso della presentazione dell’Atlante sulla pesca a strascico   nella aree protette del Mar Mediterraneo - prodotto da MedReAct e Global Fishing Watch per la Med Sea Alliance -  tenutasi  in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite sugli Oceani a Lisbona.

MedReAct ha curato la mappatura di 726 aree marine del Mediterraneo dove la pesca a strascico è vietata in via permanente, attraverso un’approfondita ricerca delle normative nazionali e regionali che regolano le attività di pesca e di tutela di queste aree. Un lavoro che ha consentito di far emergere la sostanziale inapplicazione del regolamento europeo nella tutela degli habitats più sensibili della rete marina Natura 2000.

Secondo il già professore di diritto internazionale all’Università di Milano-Biccocca, Tullio Scovazzi, il divieto di strascico introdotto dal Regolamento EC 1967/2006, si estende infatti a tutta la superficie dei siti Natura 2000 istituiti per la protezione delle fanerogame marine, degli habitats coralligeni e dei letti di maërl. Tra i 184 siti Natura 2000 con queste caratteristiche mappati da MedReAct: 131 si trovano in Italia, 25 in Spagna, 20 in Francia, 3 in Grecia, 3 in Slovenia e 2 in Croazia.

I dati presentati a Lisbona sulle attività di strascico dei pescherecci superiori ai 15 metri equipaggiati con il sistema di rilevamento satellitare AIS ed elaborati da Global Fishing Watch, suggeriscono una diffusa attività di pesca nei siti Natura 2000 individuati nell’Atlante e segnalano come il divieto di pesca a strascico possa essere largamente inapplicato dalla maggior parte dei paesi dell’Unione Europea del Mediterraneo.

Ad esempio l’analisi dell’Atlante suggerisce che:

  • il 100% delle presunte infrazioni in aree protette spagnole riguarda siti Natura 2000 
  • l’88% delle presunte infrazioni in aree protette francesi riguarda siti Natura 2000
  • il 37% delle presunte infrazione in aree protette italiane riguarda siti Natura 2000.

“Mentre Francia, Italia e Spagna si dichiarano pronte a tutelare il 30% delle loro acque entro il 2030, continuano a tollerare attività di pesca distruttive e illegali proprio in quelle aree marine più vulnerabili ”, ha dichiarato Domitilla Senni. “Chiediamo l’intervento del Commissario europeo per l’Ambiente, gli Oceani e la Pesca, Virginious Sinkevicious, per esigere dagli stati membri la piena attuazione del divieto di strascico in tutte le aree Natura 2000 del Mediterraneo, istituite per la tutela degli habitats marini sensibili,” ha concluso Senni.


NOTE
Presunte infrazioni: I dati AIS di Global Fishing Watch sono stati utilizzati per identificare la presunta attività di pesca dei pescherecci a strascico  all'interno delle  aree protette dove questo tipo  di pesca  è permanentemente vietata. Quando un peschereccio è stato registrato come in apparentemente attività di pesca a strascico dall'algoritmo di rilevamento di Global Fishing Watch all'interno di queste aree, è stata registrata una presunta infrazione. Non è noto se le presunte infrazioni individuate nell'ATLAS siano state sanzionate o meno. I dati AIS trasmessi possono variare in termini di completezza, accuratezza e qualità. L'algoritmo di rilevamento della pesca di Global Fishing Watch è un ottimo strumento per identificare  "attività di pesca presunta". Tuttavia, è possibile che alcune attività di pesca non siano identificate come tali da Global Fishing Watch; al contrario, Global Fishing Watch può mostrare un'apparente attività di pesca in cui la pesca non è effettivamente in corso. Questi casi sono compilati analizzando i dati AIS di Global Fishing Watch e seguendo analisi ad hoc di diversi paesi.

Illegal fishing in the Mediterranean: 15 years of non-compliance in the implementation of of the trawling banin Natura 2000 sites

Lisbon, 30 June 2022 - In 2006, the European Union - in the context of the European regulation on Mediterranean fishing (EC Regulation 1967/2006), introduced a ban on trawling in those Natura 2000 sites designated for the conservation of habitats most vulnerable to bottom fishing: seagrass beds (such as Posidonia oceanica), coralligenus habitats and maërl beds. Yet fifteen years later the trawl ban is not fully enforced by EU Mediterranean countries and trawling continues to operate undisturbed in areas that should provide full protection from this destructive fishing practice.

The denounce comes from MedReAct during the presentation of the Atlas on  trawling in Mediterranean protected areas - produced by MedReAct and Global Fishing Watch for the Med Sea Alliance – during the United Nations Conference on Oceans in Lisbon.

MedReAct has mapped 726 marine areas of the Mediterranean where trawling is permanently prohibited, through an in-depth research of the existing national and regional fisheries and conservation measures in these areas. This research has disclosed the lack of enforcement of the European regulation on the protection of the most sensitive habitats of the Natura 2000 marine sites.

According to Tullio Scovazzi, former professor of international law at the University of Milan-Bicocca, the ban on trawling introduced by the EC Regulation 1967/2006 extends to the entire area of the Natura 2000 sites established for the protection of seagrass beds, coralligenous habitats and maërl beds. Among the 184 Natura 2000 sites with these characteristics mapped by MedReAct: 131 are located in Italy, 25 in Spain, 20 in France, 3 in Greece, 3 in Slovenia and 2 in Croatia.

The data presented in Lisbon on fishing activities by trawlers 15 meters in length or more, equipped with the AIS satellite tracking system and processed by Global Fishing Watch, suggest widespread fishing activity in the Natura 2000 sites identified by the Atlas and indicate that the trawling ban could be largely ignored by most of the Mediterranean EU countries. For example, the analysis of the Atlas indicates that:

• 100% of presumed infractions in Spanish protected areas concern Natura 2000 sites;

• 88% of presumed infractions in French protected areas concern Natura 2000 sites;

• 37% of presumed infractions* in Italian protected areas concern Natura 2000 sites.

“While France, Italy and Spain release grand statements about protecting 30% of their waters by 2030, they continue to tolerate destructive and illegal fishing in the most vulnerable marine areas,” said Domitilla Senni. "We call on the European Commissioner for the Environment, Oceans and Fisheries, Virginious Sinkevicious, to ensure the full implementation and enforcement of the trawling ban in all Natura 2000 sites of the Mediterranean, established for the protection of seagrass beds, coralligenus habitats and maërl beds”


NOTE
*Presumed infractions: Global Fishing Watch AIS data were used to identify apparent fishing activity of trawlers inside areas, mapped by MedReAct, where bottom trawling is permanently prohibited. When a fishing vessel was recorded as apparently fishing by the Global Fishing Watch detection algorithm inside areas closed to bottom trawling then a presumed infraction was recorded. It is unknown whether presumed infractions identified in the Atlas were sanctioned or not. AIS data as broadcast may vary in completeness, accuracy and quality. Global Fishing Watch's fishing detection algorithm is a best effort mathematically to identify "apparent fishing activity." However, it is possible that some fishing activity is not identified as such by Global Fishing Watch; conversely, Global Fishing Watch may show apparent fishing activity where fishing is not actually taking place. These cases are compiled by analyzing Global Fishing Watch AIS data and following ad hoc analyses of different countries.

Mediterranean Recovery Action

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