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Comunicato stampa

Our Ocean: a Malto l'UE annuncia impegno per la protezione della Fossa di Pomo

Tempo di lettura: 2 minuti

Un grande risultato di MedReAct e dell'Adriatic Recovery Project.

Alla Conferenza sugli Oceani in corso in questi giorni a Malta, l’Unione Europea, per bocca del Commissario Vella, ha presentato, tra le misure per la protezione del Mediterraneo, l’istituzione di una FRA (Fishery Restricted Area) nella Fossa di Pomo (un’area che si estende per circa 2700 Km tra l’Italia e la Croazia) con l’obiettivo di proteggere gli stock ittici in un habitat riconosciuto come essenziale per la riproduzione di molte specie marine. L’istituzione della FRA sarà ufficializzata durante la Commissione Generale per La Pesca nel Mediterraneo (CGPM) che si svolgerà dal 16 al 19 ottobre in Monenegro.

La proposta della FRA, e tutto il lavoro scientifico svolto su di essa, è stata presentata da MedReAct e dall’alleanza internazionale “Adriatic Recovery Project” costituitasi, quest’ultima, neanche un anno fa proprio per portare avanti azioni in difesa del mare Adriatico.

“Un grande risultato che da ragione al nostro impegno e al nostro lavoro e un plauso a Karmenu Vella, Commissario Europeo alla Pesca. L’UE ha evidentemente capito che non possiamo più tergiversare nella difesa del Mediterraneo e ha sposato la nostra proposta di chiusura alla pesca a strascico della Fossa di Pomo, essendo questa un’area fondamentale per la riproduzione di alcune delle specie commerciali più importanti, come gli scampi e i naselli.”

Ha dichiarato con molta soddisfazione Domitilla Senni di MedReAct, che coordina l’alleanza internazionale.

Se non vogliamo che il mare Mediterraneo, e in particolare l’Adriatico, diventi un deserto mettendo a repentaglio la biodiversità ma anche tutto un sistema economico che da anni vive sulle risorse marine, c’è urgente bisogno di misure di protezione. La chiusura della Fossa di Pomo deve essere considerata come il primo passo verso una strategia di protezione più ampia.

“Siamo molto contenti che finalmente la politica europea ne abbia preso atto”.

Domittilla Senni

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